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Reiseführer zu SienaReiseführer zu Siena

COSE DA SAPERE
Introduzione
Siena Mobilità
Storia e Coltura
COSE DA VEDERE
Il Palio
Itinerari
INTRATTENIMENTO
Gastronomia
Eventi
INFORMAZIONI UTILI
Utili

Introduzione
Siena situata a 322 mt. sopra il livello del mare, nel cuore della regione Toscana, è una città la cui origine è ancora oggi incerta. Molte testimonianze storiche parlano di un antico insediamento etrusco chiamato Sena, posto al confine fra i territori di Volterra, Arezzo e Chiusi, il quale al tempo di Augusto fu conquistato dai Romani e prese il nome di Sena Iulia.

Il nome di Siena è di probabile origine etrusca e farebbe riferimento al nome della famiglia Saina, questa ipotesi non è così infondata considerando che spesso i nomi gentilizi divengono nomi di città (basta fare l'esempio di Tarchna/Tarquinia oppure Velzna/Volsinii).

Per quanto riguarda l'epoca latina, diverse fonti ce ne tramandano il nome in Saena, nome che in varie età di epoca romana fu riferito a grandi personaggi quali: il console Saenius Lucii Filius (32 a.C.), o ancora al senatore L. Saenius, mentre il geografo greco Tolomeo ci attesta che il nome della città era Saìna.

Secondo le antiche leggende ? più o meno suggestive ? Siena fu fondata dai Galli Senoni, secondo altri da un giovane romano di nome Senio, uno dei figli di Remo (il fondatore di Roma), il quale insieme al fratello Ascanio fu costretto a fuggire da Roma dalle ire dello zio Romolo (già uccisore del loro padre), recando con se il simulacro della Lupa e trovando rifugio su una collina sovrastante il torrente Tressa. Qui si stabilirono definitivamente edificando un castello (Castel Senio o Castelvecchio), che costituì il primo nucleo dell'attuale locazione della città. Per questo motivo la lupa capitolina è anche il simbolo di Siena.

Al tempo di Graziano e Teodosio, risale con buona probabilità, l'esistenza della diocesi senese, dopo l'evangelizzazione del territorio per opera di Ansano, giovane martire assunto al primo posto nell'ordine canonico dei santi patroni senesi.

A partire dal X sec. la città di Siena, assiste ad un forte sviluppo demografico, economico e politico, determinato dalla sua posizione lungo una grande direttrice viaria, la Via Romea o Francigena la quale, dopo l'invasione longobarda divenne la strada più sicura tra la Padania e l'Italia centrale. Importante a questo proposito ? fra le varie testimonianze ? le memorie di Sigerico, arcivescovo di Canterbury, che proprio nel 994, tornando alla sua diocesi, segnalò 80 luoghi di tappa da Roma fino al canale della Manica e Siena (da lui chiamata Seocine), era uno di questi luoghi. A quel tempo la città aveva ampliato il suo nucleo più antico (Castelvecchio, posto su un'altura) ed ai suoi piedi si erano formati vari borghi, i quali costituirono i Terzi di Camollia e San Martino, che insieme al Terzo di Città (presso Castelvecchio, dove sorse il duomo), dettero a Siena la sua originale forma di stella a tre punte, che ancora oggi mantiene entro la cerchia delle sue antiche mura.

Purtroppo di questi secoli si hanno poche notizie, ma lo sviluppo economico e sociale di Siena si ebbe comunque prima di quello artistico e architettonico. C'è da notare come questa piccola città, che si estende su un angusto territorio e circondata da vicini alquanto potenti (come Firenze) e desiderosi di aumentare la loro forza, riuscì a crearsi una propria grandezza ed una propria ricchezza.

Siena Mobilità
Il trasporto pubblico urbano di Siena (come quello di Colle Val d'Elsa, Poggibonsi e Certaldo) ed i servizi extraurbani della Provincia di Siena, compresi i servizi interprovinciali con altre città capoluogo della regione (Firenze, Arezzo e Grosseto), sono gestiti dalla società TRAIN S.p.A .

TRAIN S.p.A., insieme a LFI S.p.A., RAMA S.p.A., SITA S.p.A., BYBUS Scarl, ha costituito una società consortile a responsabilità limitata, denominata “Siena Mobilità Scarl” www.sienamobilita.it urp.html avente per oggetto principale la gestione del servizio di trasporto pubblico locale.

Consulta gli orari delle corse
TRAIN S.p.A. - SERVIZI PER LA MOBILITA' - Siena Strada Statale, 73 Levante, 23 - Località Due Ponti - 53100 - SIENA Tel. 0577 204111 (centr.) - Fax 0577 223896
Sito internet: www.trainspa.it

Storia e Coltura
Siena è di origine etrusca, è stata colonia romana con il nome di Sena Julia; la sua massima importanza l'ha avuta nel medio evo, prima sottomessa dai Longobardi e poi passata sotto il dominio Carolingio. Dopo un lungo periodo di dominio episcopale (dal 9° all' 11° secolo) la città raggiunse il suo massimo splendore dopo essere divenuto un Comune autonomo (1147), adottando una politica espansionistica nei confronti dei territori limitrofi. Il confronto con Firenze divenne inevitabile e la guerra durò, con varie vicissitudini, fino al 1555, quando dopo un lungo assedio, Siena fu conquistata dai fiorentini, perdendo così la propria autonomia e diventando parte del Granducato di Toscana, condividendone le sorti fino all' unificazione dell'Italia (1861).

Il Palio
Senza tema di errore si può affermare che il Palio delle Contrade e la più famosa, la più bella, la più profondamente sentita tra le manifestazioni popolari italiane, che assomma e porta al massimo potenziale le caratteristiche di una festa insieme religiosa e civile, di un affascinante spettacolo, di una riesumazione storica culturale e culmina in una sfrenata corsa di cavalli nella quale si realizzano e si esaltano l'orgoglio e l'ardentissimo spirito di competizione delle Contrade.

Queste sono singolari Istituzioni la cui origine risale al sec. XV, che corrispondono attualmente ai diciassette rioni della Città secondo le delimitazioni territoriali stabilite da un Bando emanato il 7 gennaio 1730 da Violante di Baviera governatrice di Siena.

Ognuna di esse ha una propria sede, una propria chiesa (distinta e indipendente da quella parrocchiale), un Museo con i Palii vinti e ricco di antichi e moderni cimeli, ed e governata da un ≪Seggio≫ (Consiglio) di popolare elezione presieduto da un Priore ed affiancato da un Capitano che assume pieni poteri in merito allo svolgimento della corsa. Le Contrade, situate nei tre terzieri della Città, si distinguono per i loro emblemi ed i loro colori.

Il Palio viene corso 2 volte all' anno il 2 Luglio “Palio in onore alla Madonna di Provenzano” ed il 16 Agosto “Palio dell' Assunta”.

Le fasi del Palio iniziano quattro giorni prima, con la “tratta” selezione di dieci cavalli ritenuti idonei alla corsa del palio e l' assegnazione per sorteggio alle dieci contrade partecipanti, seguono le sei prove che vengono corse la mattina e alla sera. Il giorno del palio alle ore 15 il campanone richiama le contrade al raduno nel cortile del Podestà da lì partirà il corteo storico che sfilerà nella piazza del campo, dopo di chè il campanone della torre non suonerà più, lo squillo delle chiarine accompagnerà l'ultimo rullio di tamburi per la sbandierata finale e lo scoppio del mortaretto darà il segnale per l' uscita dei cavalli dall' entrone.

Tutta la piazza segue con silenzio le fasi di allineamento ai canapi, infine la corsa, la contrada vincitrice esulta e porta con orgoglio il “CENCIO” per le vie della città nel tripudio di tamburi e bandiere.

Itinerari
Viaggio Nell'intimita' delle Terre Senesi
Ecco il vero viaggio di scoperta nel territorio meno frequentato della provincia di Siena. Si tratta di un percorso che si sviluppa prevalentemente sull'asse nord - sud alla ricerca di un mondo verde dove il bosco e le sue frescure si alternano a visioni di grande suggestione sulle colline Metallifere che allungano lo sguardo sui profili occidentali del senese e sulla fitta macchia che a oriente annuncia l'ispida e selvaggia Maremma. Natura e borghi medievali si susseguono in una Toscana ancora poco addomesticata che conserva i segreti di una terra autentica.

Il viaggio comincia a Poggibonsi, antico borgo che, a dispetto della sua moderna “cintura”, offre al visitatore un centro storico di gran pregio che si trova nel punto di confluenza dei fiumi Staggia e Elsa. I motivi di visita di questo borgo sono molti: dalla Collegiata alla trecentesca chiesa di San Lorenzo, dal Palazzo Pretorio alla chiesa di San Lucchese. Da Poggibonsi si raggiunge facilmente San Gimignano, la città delle torri. Ci troviamo in uno dei luoghi più visitati che naturalmente non ha bisogno di presentazioni particolari. Il suggerimento è quello di godersi questo luogo quando il fiume di turisti non invade piazze e vie del borgo, dunque alle prime ore del mattino o poco prima del tramonto. Da un punto di vista urbanistico e architettonico la città è una porta per entrare direttamente nell'atmosfera trecentesca della repubblica fiorentina. Le torri gentilizie rimaste in piedi sono “solo” 15 sulle 72 originariamente esistenti e guardano dall'alto un microcosmo di vicoli e slarghi che si rincorrono tra le piazze del Duomo e della Cisterna. Il nostro viaggio prosegue sulla via della Vernaccia, orgoglioso della sua storia (primo D.O.C. d'Italia, ora D.O.C.G.) e della sua dorata trasparenza che si pone in antitesi ai grandi, nobili, famosi, ricchi rossi di Toscana.

A Castel San Gimignano si gira a destra per poco sulla S.S. 68 (direz. Volterra) e poi a sinistra verso Casole d'Elsa. Comincia qui il viaggio nella Toscana più intima e segreta, entrando in piena Val d'Elsa. In breve si raggiunge Casole d'Elsa, avamposto fortificato della repubblica senese. La cinta muraria del paese conserva sul versante orientale due torri circolari; la Collegiata di Santa Maria Assunta (1161), il Palazzo Pretorio e la Rocca trecentesca costituiscono l'asse di pietra su cui si regge la memoria storica di questo borgo che oggi regala pace e tranquillità, soprattutto nella campagna circostante. In accentuato saliscendi, una delle strade più belle della zona, da percorrere lentamente, conduce a Mensano, antico borgo - castello dove anche il resto della Toscana sembra lontano ed è facile percepire la dimensione umana dei luoghi. Da Mensano si procede seguendo le indicazioni per Radicondoli. Dopo circa 7 km si giunge in loc. Casone dove si piega a destra fino a Radicondoli.

Benvenuti su un belvedere indimenticabile. Attraversato tutto il borgo lungo la via centrale si raggiunge un piccolo slargo con panchina sulla destra. E' questo il luogo ideale per guardare, a metà strada fra terra e cielo, i profili ondulati della Toscana e delle Terre di Siena. E' uno spettacolo da non perdere.

Tornati sui nostri passi, in loc. Casone, si prosegue a destra e, al successivo bivio ancora a destra, passando per Belforte e Montingegnoli, due castelli lontani dalle grandi vie di transito e, nonostante le ridotte dimensioni, di gran pregio architettonico e urbanistico. Da Montingegnoli si prende la strada per Montalcinello e successivamente Chiusdino entrando nel territorio della Val di Merse. Ci troviamo in terra di confine; è qui infatti che le Terre di Siena strizzano l'occhio alla Maremma. Nel borgo di Chiusdino si trovano la chiesa di San Martino detta “fuori le mura”, la Parrocchia, attigua alla casa natale di San Galgano, e la chiesa della Compagnia Cistercense di San Galgano con un interessante bassorilievo (1466) raffigurante San Galgano che conficca la spada nella roccia. E' nel comune di Chiusdino che sorgono l'abbazia cistercense di San Galgano e la cappella di Monte Siepi, meta finale del nostro viaggio dove si rimane senza fiato, col naso all'insù guardando il “tetto di cielo” della cattedrale.

Da Siena a Sant'Angelo in Colle (Montalcino): 67 km
Questo itinerario vola letteralmente sulle ondulazioni delle famose Crete, una delle zone che esalta maggiormente la sensualità del territorio senese. Cielo e terra, greggi e poderi, pievi e borghi di pietra che emergono come isole nel grande mare di terra. Si naviga su strade che seguono traiettorie imprevedibili disegnando la rotta in un paesaggio in continua mutazione: primavera, estate, autunno e inverno. La stessa strada attraversa nelle stagioni la spiccata diversità degli stessi luoghi che cambiano colori, luci, atmosfere.

Da Siena si parte subito in direzione Sinalunga - Bettolle. Dopo poco, raggiunto il bivio di Taverne d'Arbia, si piega a destra. Oltrepassato il ponte sull'Arbia si raggiunge l'abitato di Taverne. Benvenuti sulla Lauretana, una delle strade più spettacolari del senese. Il nastro d'asfalto corre quasi sempre in cresta accarezzando il paesaggio delle Crete dove trionfa il profumo della terra e del grano. Si vola alti prima di atterrare ad Asciano, piccola “capitale”. Nel cuore del borgo i grandi spazi delle Terre di Siena diventano improvvisamente raccolti e delimitati dall'opera dell'uomo.

Il piccolo viaggio ascianese comincia con la basilica di Sant'Agata (XI sec. e modifiche del ‘500, ‘600, ‘800), prosegue col Museo di Arte Sacra che conserva una collezione di opere trecentesche e quattrocentesche e, attraverso il corso Matteotti, passa nel cuore della piccola città affacciandosi sulla chiesa gotica di San Bernardino (sede del Museo Etrusco) e la chiesa tardogotica di Sant'Agostino. Molto bella per l'essenzialità della sua architettura la chiesa di San Francesco (XIII sec).

Da Asciano si risale verso i profili collinari che annunciano l'altura di Chiusure dove, con una breve deviazione, si raggiunge l'Abbazia di Monteoliveto Maggiore, importante tappa di questo viaggio. E' il centro spirituale di questo territorio che si esprime con l'arte suprema e opere raffinate come il chiostro affrescato da Sodoma e Signorelli, e il magnifico coro ligneo intarsiato da Giovanni da Verona.

Tornati a Chiusure si continua fino a San Giovanni d'Asso, il regno del tartufo bianco che viene celebrato nella tradizionale Mostra Mercato ospitata ogni mese di novembre nel Castello che si erge dal “Borghetto”, la parte più alta del paese. Meritano una visita la chiesa romanica di San Giovanni Battista e, nella parte bassa del paese, la chiesa di San Pietro in Villore (XI - XII sec). La strada corre ora senza curve e controcurve, rilassandosi nel fondo della Val d'Asso fino ai piedi del colle profumato di Brunello, dove si erge il borgo di Montalcino. Dopo un brevissimo tratto sulla Cassia si piega a destra e si comincia a salire dolcemente tra i vigneti fino alla sommità. Montalcino e il suo Brunello si presentano con un calice di pregiato nettare.

Così come si degusta un vino pregiato, allo stesso modo si viaggia nel borgo alla ricerca di luoghi e momenti meditativi. Tra enoteche, caffè, botteghe il tempo si dilata e lo spazio si riempie di pietre nobili: dal Palazzo Vescovile e le chiese di Sant'Agostino, Sant'Egidio e San Francesco (tutte risalenti al XIII-XIV sec), al Santuario della Madonna del Soccorso.

Da Montalcino si prosegue verso il Passo del Lume Spento dove si oltrepassano le spalle dell'imponente colle per cominciare a scendere, sempre tra estesi vigneti, fino a Sant'Angelo in Colle, che si affaccia sulla Val d'Orcia e sul vulcano dormiente dell'Amiata. Il viaggio finisce qui ma è naturale e altamente consigliato il proseguimento verso la straordinaria abbazia romanica di Sant'Antimo, luogo di grande suggestione a due passi dal borgo di Castelnuovo dell'Abate.

Natura, Arte e Storia
Un itinerario in Terra di Siena, che pur privilegi gli aspetti naturalistici, difficilmente potrà offrire solo avvistamenti di animali e osservazioni di piante e fiori in contesti paesaggistici straordinari. Questa terra è troppo segnata dalla storia e ricca d'arte perche la maggior parte dei nostri percorsi non offrano anche visite a piccoli borghi, abbazie, castelli, antiche mura, strade e ponti.

La storia di questa terra e della sua gente si legge ovunque: dagli insediamenti preistorici delle grotte di Belverde, alle zone etrusche di Chiusi e Murlo, al borgo alto-medievale di Poggiobonizio, fino al modioevo dello splendore che ha disseminato la terra di Siena di opere d'arte.

Le grandi Abbazie come San Galgano, Sant'Antimo e Monte Oliveto, dalle origini legate a personaggi strani le cui vicende si sono arricchite grazie alle leggende popolari padrone, un tempo, di terre e genti che dell'economia dell'Abbazia vivevano; ma anche la meno conosciuta abbazia di Santa Mustiola con il bellissimo chiostro che evoca l'oriente e testimonia dell'ispirazione universale da cui, al di là di un diversificarsi che acuisce la curiosità della conoscenza, nascono tutte le civiltà, tutte le religioni, tutte le culture, dovunque e per sempre.

E, quasi ovunque, dalla Val d'Orcia a San Gimignano, tratti di quella via Francigena che fu percorsa da pellegrini, mercanti, soldati, cavalieri e fece la fortuna dei paesi che attraversava, che crebbero grazie alle soste dei viaggiatori.

SENTIRSI AL CENTRO DELL'UNIVERSO E VIVERE LA STORIA E LE STORIE. L'ANELLO DI SAN GALGANO.
Uno sguardo ad abbracciare la Valdorcia. Da la Foce alla Foresta dei Rocconi.
Guado di torrenti e incontri inaspettati nelle terre degli Etruschi. Il territorio di Murlo.
All'ombra dei “Giganti”. L'anello di Monteriggioni.
Smarrirsi nella natura tra Casole d'Elsa e Volterra, nelle foreste del Berignone.
Staccarsi dalla vita mondana. L'anello di Monte Oliveto.
Il viaggio dell'uomo nel tempo. Dalle grotte di Belverde alla medievale Cetona.
Castelli, fortezze e fonti da fiaba in Val d'Elsa: l'anello di Poggibonzio.
Oltre le torri, nelle campagne di San Gimignano. Castelvecchio di San Gimignano.

Gastronomia
Facciata del Duomo di SienaSiena ha una lunga tradizione culinaria, dovuta forse anche alla ricchezza del periodo medievale e alla presenza di numerose osterie e punti di ospitalità lungo la via Francigena.

Negli ultimi decenni c'è stata anche una ricerca di antichi piatti medievali, come in molte zone dell'Italia centrale.

Tra le specialità più conosciute:
i pici, una specie di grossi spaghetti fatti a mano, originari della zona della val d'Orcia e della val di Chiana, analoghi ad altre specialità umbre e dell'alto Lazio come gli “strangozzi”, gli “umbricelli” o gli “strozzapreti” e di solito conditi con sugo di carne o “all'aglione”.
la ribollita, una zuppa di verdure e fagioli servita su fette di pane bruschettato e agliato, il cui ingrediente “principe” è l'invernale cavolo nero e chiamata così perche se riscaldata più volte dopo la cottura migliora il suo sapore gli arrosti misti, che tipicamente includono salsicce, “costoleccio” di maiale, lombo di vitello o di manzo la cacciagione, che include tutte le specie locali, sia in umido che alla griglia il cinghiale, diffuso in tutta la provincia, ma tipico della zona di Monticiano i dolci tipici, tra i quali il celebre Panforte (Panforte nero o Panpepato, Panforte al cioccolato, Panforte bianco, Panforte fiorito), i Ricciarelli, il pan co' santi e i berricuocoli.
I vini prodotti in tutta la provincia e celebrati in tutto il mondo: Chianti classico, Vino Nobile di Montepulciano, Brunello di Montalcino, Vernaccia di San Gimignano.
Alcune notizie relative al “tiramisu”, individuano in Siena la città dove questo sarebbe stato inventato anche se la “paternità” è contesa con il Veneto. La realizzazione di questo piatto sarebbe dovuta al banchetto organizzato in onore del Granduca Cosimo III de' Medici in occasione della sua visita (fine del XVII secolo).
Numerose iniziative ricorrenti nel territorio della provincia consentono un approccio diretto con le specialità della tradizione culinaria locale. In tal senso sono significative, per originalità, le serate gastronomiche allestite ogni anno nel periodo estivo da alcune delle Contrade partecipanti al Palio di Siena (gli esempi più rilevanti sono il “Bao bello chef”, in programma a metà luglio nella Contrada del Bruco; il “Mangiaebevi” che gli fa seguito nella Contrada della Torre; e la “Pania”, della Contrada del Nicchio); le sagre organizzate in alcuni piccoli comuni (“Sagra del Fungo”, in settembre a Pievescola; “mostra del Tartufo bianco”, a novembre nelle Crete senesi; “Festa delle Castagne”, ancora in una contrada - la Selva - in novembre); alcune iniziative che hanno per protagonisti i cuochi dei ristoranti (“Girogustando”, in febbraio e marzo a Siena e in provincia).

Eventi
'Pio II, la città, le arti' - Mostra
'La rinascita della scultura: ricerca e restauri' “Tra Siena e Pienza per celebrare il pensiero rinascimentale di Papa Pio II”.

Arte - Siena
'Il Pavimento illustrato' apertura e visita del pavimento marmoreo del Duomo.

Premi & festival - Siena
Terra di Siena Film Festival - Rassegna cinematografica dedicata alla commedia d'autore in Italia e all'estero.

Vivere il territorio - Gaiole in Chianti
Da Gaiole sulle strade bianche quattro percorsi, da 38, 75, 137 e 200 km. Equipaggiamento e bici sono d'epoca.

Sarteano - Arte
Esposizione: 'Bagliori Etruschi, nella moderna oreficeria'
esposizione di gioielli lavorati secondo la tradizione Etrusca da artigiani contemporanei presso il Museo civico di Sarteano.

Vivere il territorio - Siena
Terza giornata Nazionale di Trekking Urbano

Informazioni Utili
www.comune.siena.it
Comune

www.unistrasi.it
Università per Stranieri di Siena

www.acsiena.it
AC Siena

www.cuochiterredisiena.com
Associazione Cuochi Terre di Siena

www.ilpaliodisiena.com
Il Palio di Siena

www.alessandronannini.com
Nannini, Alessandro - [Siena] Produzione di dolci, caffè e vino.
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