 Introduzione
Distante 40 km da Messina in direzione Catania e raggiungibile percorrendo l'autostrada A18, la città è situata a 200 m sul livello del mare.
Taormina si apre sullo Ionio e domina un immenso panorama di cui fanno parte oltre al vulcano più alto d'Europa i vastissimi odorosi agrumeti della piana sottostante.
Vanta un clima ottimale che d'inverno raramente scende sotto i 15 gradi, mentre durante i periodi più caldi difficilmente supera i 28°. Pur non essendo direttamente sul mare le spiagge sottostanti di Mazzarò, Isola Bella, Giardini Naxos sono molto ben collegate e perciò facilmente raggiungibili dal centro urbano.
Il clima mite e la bellezza dei luoghi ne fanno una meta privilegiata del turismo internazionale, nei confronti del quale viene presentata un'offerta di servizi ed infrastrutture di qualità superiore e standard europei.
 Come si Arriva
In Aereo
L'aeroporto più vicino a Taormina è quello di Catania dal quale è distante circa 50 chilometri. L'aeroporto di Catania Fontanarossa è abilitato al traffico nazionale ed internazionale. Il trasferimento dall'aeroporto di Catania a Taormina è assicurato da bus di linea e dai treni delle FFSS. E' possibile, anche, servirsi di taxi o di autonoleggiatori.
In treno
La stazione ferroviaria di Taormina (a dieci minuti d'auto dal centro) si trova lungo la tratta Messina-Catania-Siracusa. E', quindi, collegata direttamente alla rete ferroviaria nazionale. E' stazione di arrivo e partenza dei treni per tutte le località nazionali e, quindi, con tutte le principali città europee.
In Auto
Da Messina o da Catania percorrendo l'autostrada A18 fino allo svincolo di Taormina, seguire le indicazioni per Taormina Mare, quindi imboccare la strada statale SS114 in direzione Mazzarò dove al Km 47,2 si trova, lato mare, l'ingresso della Riserva Naturale Orientata Isola Bella .
Come muoversi in città
Per gli spostamenti in città sono a disposizione i bus dell'Azienda Servizi Municipalizzati, che gestisce i bus di città e la funivia centro-mare.
Servizio bus cittadino
Per potersi spostare a Taormina centro è possibile usufruire dei bus per il trasporto urbano. Agili e funzionali bus effettuano servizio circolare all'esterno del centro storico. Oltre a raggiungere le principali zone di Taormina è possibile arrivare anche alla contrada Sirina, cioè la zona dove si trova l'Ospedale di zona
Funivia
Con la funivia è facile e comodo raggiungere in pochi minuti la zona a mare di Taormina. La stazione di partenza della funivia è ubicata nella via Pirandello a pochi metri da porta Messina. Dalla stazione di arrivo di Mazzarò facilmente si raggiungono le spiagge di Isolabella, Spisone e Mazzeo.
 Storia e Cultura
Tauromenion fu fondata nel 358 a.C. sul monte Tauro da un gruppo di greci provenienti dalla vicina Naxos, la più antica colonia greca in Sicilia.
Divenne un importante centro di scambi per i romani che la dotarono di una grandissima cisterna per l'approvvigionamento idrico e successivamente costituì un punto di riferimento per la Sicilia bizantina.
Durante il periodo arabo furono bonificati i terreni intorno e razionalizzato il sistema di irrigazione secondo criteri che sono ancora in uso nella Sicilia moderna ed acquisiti alla storia dell'ingegneria idraulica.
Conquistata dai normanni fu poi abitata nel periodo aragonese da alcune importanti famiglie feudali, che la dotarono di splendidi palazzi.
Dopo qualche secolo di decadenza, Taormina ritrovò il proprio splendore a partire dal XVIII sec. Quando, sulle orme di Goethe, che ne parlò entusiasticamente nel suo Viaggio in Italia, la città divenne meta di aristocratici, artisti, intellettuali e ricchi mecenati nordeuropei che diffusero la sua immagine di struggente bellezza in tutta Europa.
 Chiese e Musei
Duomo (Chiesa di San Nicola)
Venne edificata intorno al 1400 sui resti di un'antica chiesa. Lo stile gotico contribuisce a rendere la Cattedrale molto simile ad una fortezza. La struttura è a croce latina con tre navate. Il soffitto presenta travi di legno intagliate in stile arabo.
Chiesa di San Pancrazio
Sorta sulle rovine di un tempio greco, la Chiesa di San Pancrazio (santo protettore di Taormina) venne edificata verso la metà del 1500. L'interno, in marmo policromo e pietra di Taormina, custodisce un bellissimo affresco raffigurante il martirio di San Pancrazio. Spesso questa bellissima chiesa è chiusa al pubblico.
Museo Archeologico Regionale
Ospitato nella Badia Vecchia, questo museo raccoglie alcuni reperti archeologici portati alla luce in tempi estremamente recenti, tra il 1984 e il 1998. Il percorso espositivo si articola su due piani e comprende antichi oggetti come: sculture, ceramiche, reperti provenienti dal Teatro Antico, vasellame, un'urna di alabastro, una spada bizantina ritrovata nei fondali circostanti all'Isola Bella (link a itinerario).
Antiquarium
Si tratta di un piccolo spazio espositivo ospitato nella casa del custode del teatro antico. I reperti archeologici custoditi nell'Antiquarium non sono molti, in quanto la maggior parte degli oggetti rinvenuti nel corso degli scavi sono stati trasferiti nei musei di Napoli, Siracusa, Messina. Tra i reperti più notevoli ci sono alcune basi di statue in marmo con antichissime iscrizioni, dei pilastri incisi e un sarcofago in marmo.
Museo Siciliano di arte e tradizioni popolari
Ospitato in Palazzo Corvaja, questo Museo espone reperti di arte figurativa e dell'artigianato artistico siciliano realizzati tra il XVI e il XX secolo. Tra i vari oggetti ricordiamo sculture lignee, ceramiche, carretti siciliani, cartelloni di opere di pupi.
 Monumenti storici
Il Palazzo Ciampoli si trova quasi nel centro cittadino ed è una delle costruzioni più antiche della città, com'è ampiamente documentato da una iscrizione presente nel portale a sesto acuto.
In effetti tale portale è sormontato da uno scudo che riporta una data, 1412.
Attualmente e sfortunatamente il Palazzo non è in un buono stato di conservazione, soprattutto nella sua facciata.
Come resti evidenti della gloria passata di questa costruzione ricordiamo la parte restante di antiche e ripide scale che funzionavano da base naturale.
Tra gli altri elementi decorativi della costruzione ricordiamo alcune reminescenze spagnole che esso raccoglie, come una finestra che prevede la presenza di un arco delimitato da una architrave le cui estremità vanno a ricreare delle decorazioni scultoree.
Successiva ed altrettanto importante nobile costruzione della città è il Palazzo dei Duchi di Santo Stefano costruito per la nobile famiglia di origine spagnola De Spuches, Duchi di Santo Stefano e Principi di Galati - due centri del messinese -, una piccola ma originale costruzione incorporata all'interno delle antiche mura difensive cittadine, nella parte recentemente ristrutturata.
La sua massiccia e forte struttura, nonostante le dimensioni non eccessive appena menzionate, le danno l'aspetto della fortezza che incute rispetto in chi la guarda ed essa presenta una mescolanza di elementi gotici, arabi e normanni.
Gli evidenti elementi arabi sono, ad esempio, le decorazioni presenti all'apice della costruzione, una fascia decorativa rappresentata dall'alternata presenza di pietra lavica bianca e nera proveniente da Siracusa ed elemento strutturale che va a ricreare delle belle figure geometriche.
Le reminescenze arabe sono determinate anche dall'utilizzo delle maestranze arabe che furono utilizzate per la costruzione dell'edificio.
Gli elementi normanni sono costituiti, ad esempio, dalle merlature a coda di rondine presenti nella costruzione.
Il Palazzo è situato esattamente vicino la Porta Catania e va ricordato anche per un bel giardino posto nelle sue vicinanze e che prevede la presenza di un pozzo per raccogliere l'acqua piovana utilizzata per i bisogni dei residenti dell'edificio.
La costruzione presenta un'apparente contraddizione che però le garantisce uno dei suoi elementi costitutivi: due sue lati guardano all'esterno delle citate mura e si presentano con la struttura di una fortezza inaccessibile; gli altri due sono più pittoreschi e sono più aggraziati dei precedenti grazie alla presenza di belle finestre bifore impreziosite da rosoni.
Tra gli altri elementi caratteristici della facciata dell'edificio ricordiamo anche la presenza di archi tribolati e fregi bicromi.
Dell'originaria struttura che prevedeva tre sale sovrapposte oggi rimane ben poco visto che oggi si può ammirare solo quella presente nel piano terra della costruzione.
Intorno agli anni sessanta il Municipio ha ottenuto il possesso della nobile costruzione acquistandolo da un appartenente alla nobile famiglia De Spuches.
L'interno della struttura ospita la Fondazione G. Mazzullo: infatti sono qui conservate in maniera permanente delle opere di scultura e di grafica di questo artista ed anche, in maniera saltuaria e temporanea, delle altre mostre di opere d'arte.
 Eventi
In città si organizzano tutto l'anno appuntamenti e manifestazioni di altissima qualità, raggruppati sotto il logo di Taormina Arte. Importantissimo in particolare il festival cinematografico, la cui prima edizione risale al 1954, e rivolto da qualche anno verso le produzioni di lingua inglese; la rassegna attira a Taormina numerose star internazionali.
Ma Taormina Arte riguarda anche la musica e il teatro; il teatro greco e la villa comunale fanno da palcoscenico d'eccezione agli spettacoli in genere svolti nei mesi estivi.
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